La sanità digitale non è più una promessa: è il terreno su cui i Comuni lombardi stanno costruendo, giorno dopo giorno, un nuovo patto di prossimità con i cittadini. Dalla telemedicina nelle case di comunità ai fascicoli sanitari sempre più integrati, il territorio è il luogo dove l’innovazione incontra la vita reale delle persone.
Un ecosistema che parte dai territori
Il percorso verso InnovaSalute 2026 nasce da una convinzione semplice: nessuna trasformazione digitale funziona se non è costruita insieme a chi la userà. Per questo il programma dell’edizione 2026 mette al centro tre direttrici:
- Telemedicina e assistenza domiciliare: portare il monitoraggio e la presa in carico direttamente a casa dei pazienti cronici e fragili;
- Dati e interoperabilità: far dialogare i sistemi informativi di Comuni, ASST e medicina territoriale;
- Competenze digitali: accompagnare operatori e cittadini, a partire dalle fasce più anziane della popolazione.
I numeri del percorso
Nel corso dell’ultimo anno il network ha coinvolto oltre 150 amministrazioni comunali, con più di 40 progetti pilota attivati e una crescita costante delle sperimentazioni di teleassistenza. Tre risultati su tutti:
- riduzione del 30% degli accessi impropri ai pronto soccorso nei territori pilota;
- tempi di presa in carico dimezzati per i pazienti cronici seguiti da remoto;
- oltre 2.000 operatori formati sulle nuove piattaforme digitali.
«L’innovazione in sanità non si misura in tecnologie installate, ma in persone raggiunte. Il digitale è un ponte, non un traguardo.»
Verso il 18 e 19 novembre
L’appuntamento di InnovaSalute 2026 sarà l’occasione per fare il punto su questi cantieri: due giornate di confronto tra amministratori, direzioni sanitarie, imprese e terzo settore, con workshop tematici, casi studio e la premiazione dei progetti più innovativi. Il programma completo è disponibile nella sezione agenda, mentre per partecipare è sufficiente registrarsi online.
Nei prossimi giorni pubblicheremo gli approfondimenti dedicati ai singoli tavoli di lavoro: restate sintonizzati.








